COSA FARE

Parco dell’avventura Esploraria

Esploraria è sinonimo di sport, avventura e divertimento formato famiglia: dall’albering all’arrampicata, dal tiro con l’arco all’escursionismo, dallo snow-tubing alla mountain bike, tanti sentieri dove passeggiare in tranquillità, una zona relax dove riposare su un’amaca, un ristoro con tanti prodotti tipici locali.

Il termine “albering”, indica percorsi sopra agli alberi, che si caratterizzano per i passaggi sospesi da terra creati da passerelle, ponti tibetani, liane, ponti nepalesi, reti, barili sospesi, carrucole, ecc.

Questi percorsi avventura sono una realtà ormai consolidata in Europa, trattandosi di attività ludico-sportive alla portata di chiunque: attraverso una serie di passaggi avventurosi si transita da un albero all’altro sempre in massima sicurezza, assicurati a cavi d’acciaio.

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Museo del Castagno e del Borlengo

Il museo costituito da tre sale ripercorre la storia della castagna attraverso gli oggetti ad essa legati.
Nel Fantacastagneto, con le piante, gli animali e le tracce i visitatori possono toccare con mano gli animali e scoprirne le caratteristiche.

Il museo non termina all´interno delle sale ma esce dall´ospitale e si inoltra lungo un pianeggiante sentiero nel cuore dei castagneti di monte San Giacomo. Il percorso esterno è attrezzato con cartelli informativi che illustrano, lungo le tredici tappe, le varie fasi della coltivazione del castagno ripercorrendo le attività da svolgere per la corretta manutenzione del castagneto e descrivendo le varie fasi di vita del frutteto, per conclude al Bosco delle Betulle.

Il museo promuove regolarmente laboratori didattici e eventi divulgativi.

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Passeggiata nel bosco delle Betulle

Il Bosco delle Betulle è uno dei luoghi più suggestivi del comune di Zocca. A Monte San Giacomo la betulla è di origine spontanea e si estende per circa un ettaro all’interno di un vecchio castagneto da frutto. Le betulle creano un habitat del tutto particolare, in cui trovano rifugio anche animali anomali per queste latitudini come, ad esempio, l’Organetto Minore. È obbligatorio seguire il sentiero ad anello evidenziato con paletti in legno colorati di rosso nella parte superiore e uscirne il meno possibile per evitare il calpestio che rovinerebbe irreparabilmente il sottobosco.
Il tracciato è alla portata di tutti con un dislivello limitato e si può affrontare a piedi, in mountain bike o a cavallo. Dura circa 1 ora percorso a piedi.

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Trekking e sentieri

Il territorio è ricco di sentieri e percorsi, adatti a tutti i gusti e tutte le esigenze.

Carta dei sentieri – Sito Web

Itinerari Parco dei Sassi di Roccamalatina – Sito Web

Itinerando trekking con guida – Sito Web

Percorsi Sassomolare – Sito Web

Attività ed eventi a Zocca

Piscina Guru Beach – Sito Web

Pro Loco – Sito Web

Info Turismo – Sito Web

Zocca Viva – Sito Web

COSA VEDERE

Parco dei Sassi di Roccamalatina

Il Parco protegge 2.300 ettari di territorio adagiato sulle colline del Medio Appennino Modenese fatto di antichi castagneti, boschi e coltivi, nel cui centro svettano imponenti le guglie arenacee dei Sassi. Un’ampia biodiversità di habitat concentrata in poco spazio, permette la presenza di una flora variegata e di numerose specie faunistiche, sparse su un’ampia varietà di ambienti che aggiungono valore al territorio protetto: dai castagneti degli ambiti montani agli incolti argillosi di bassa collina, dai boschi ripariali dei greti fluviali ai fenomeni di carsismo delle grotte e inghiottitoi, dai coltivi collinari ai piccoli borghi medievali.

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Borgo di Montecorone

Il borgo, antichissimo, arroccato su un cucuzzolo che emerge al centro di una conca verde di intatta bellezza, costituisce una delle vedute di maggior fascino di tutta la montagna modenese. Numerosi sono gli edifici pregevoli del borgo. All’ingresso dell’abitato è situato l’oratorio di San Rocco, costruito dalla Comunità di Montecorone dopo la peste del 1630, presso il quale si trovava la porta del castello.

Alla destra dell’oratorio, lungo il percorso che conduce alla chiesa, un edificio di origine cinquecentesca presenta un portale finemente modanato e decorato ad ovuli, affiancato da un’apertura ad arco a tutto sesto, probabile accesso carraio alla corte. Alla sommità del colle è situato un fabbricato quattrocentesco caratterizzato da finestre in arenaria, ad arco a sesto acuto, una delle quali, posta sul lato nord, è decorata da gigli e dalla tipica rosa. L’attuale accesso a balco, segnato da un portale seicentesco strombato in laterizio intonacato, sostituisce gli originali portali in arenaria posti in alto, sullo stesso fronte del fabbricato e forse serviti, in origine, da strutture lignee. La chiesa, seicentesca, è intitolata a Santa Giustina e merita una visita per i preziosi dipinti coevi, di recente restaurati.

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Orrido di Gea

Un luogo molto suggestivo, inserito in un ambiente naturale primitivo e selvaggio,circondato da ripide pareti rocciose. Tra i massi alcune sorgenti formano piccole ma limpide pozze e cascate. Il caratteristico ambiente incontaminato rende la zona favorevole alla crescita spontanea dell’ormai rara specie di Nasturtium officinale, volgarmente detto crescione d’acqua,le cui foglie si consumano in insalata a scopo ricostituente, poiché molto ricche di sali minerali e vitamine.
Lungo il percorso,che si sviluppa da Villa d’Aiano a Montese, sono ancora presenti resti di antichi mulini ad acqua tra cui le grandi macine. Da ricordare che il mulino un tempo era considerato di notevole importanza per la popolazione locale.
 

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Grotte di Labante

Le acque che sgorgano da una sorgente plasmano il travertino formando le Grotte,con roccia calcarea detta “sponga”. Si tratta delle più grandi grotte primarie nei travertini d’Italia e probabilmente anche d’Europa. Sopra la grotta principale è presente una cascata naturale alimentata dalla sorgente che ha costituito il deposito di roccia calcarea e che sgorga in un piccolo e limpido laghetto. 

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Rocchetta Mattei

La Rocchetta fu la dimora del conte Cesare Mattei, letterato, politico e medico autodidatta fondatore dell’elettromeopatia, pratica fondata sull’omeopatia. Il 5 novembre 1850 viene posta la prima pietra della Rocchetta e già nel 1859 è considerata abitabile, tanto che Cesare Mattei non se ne allontana più. All’interno della Rocchetta il conte conduce una vita da castellano medievale e arriva addirittura a crearsi una corte, con tanto di buffone. Il castello ospitava illustri personaggi che arrivavano da ogni dove per sottoporsi alle cure di Mattei, sembra che, addirittura, ospiti della Rocchetta siano stati Ludovico III di Baviera e lo zar Alessandro II. Nel 1925 è visitata in forma ufficiale dal Principe di Piemonte. Persino Dostoevskji cita il Conte ne I fratelli Karamàzov, quando fa raccontare al diavolo di essere riuscito a guarire da terribili reumatismi grazie a un libro e a delle gocce del Conte Mattei.

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Le Produzioni del Territorio

Caseificio Lame

Il caseificio Lame ha iniziato l’attività nel 1966 e dal 2008 fa parte del Consorzio Terre di Montagna. Il latte viene conferito al caseificio da 6 stalle per un totale annuo di circa 47.000 quintali di latte che una volta trasformati risulteranno in circa 9.000 forme l’anno. Le aziende agricole situate in territorio montano tutte nel comune di Zocca coltivano e custodiscono ampie zone di impervio territorio da cui proviene il 100% di foraggio per le mucche allevate.

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Allevamento Ca Lumaco

Si trova a Montetortore, piccola frazione del comune di Zocca, nella fascia appenninica fra Modena e Bologna. L’attività a cui ci dedichiamo è l’allevamento brado di suini di razza “Mora Romagnola” per ricavarne prodotti biologici. L’azienda è nata nel 2001, con la volontà di unire alla nostra esperienza nella lavorazione delle carni suine, tramandata di padre in figlio da ben tre generazioni, l’allevamento degli animali, così da garantire qualità e sicurezza. A tal fine è stato possibile sfruttare il podere di famiglia, ricco di querce, graminacee e castagni, ideale per lasciare i suini liberi di pascolare. In particolare abbiamo scelto di dedicarci all’allevamento di una razza di suini dalle carni particolarmente pregiate: la “Mora Romagnola”.

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Azienda agricola TerrAquilia

Nata dall’amore per la terra e per i suoi frutti, nel pieno rispetto dell’ambiente, la cantina si trova nel comune di Guiglia (MO), inserita in un contesto naturale incontaminato. La proposta di vini spazia dal Lambrusco al Cabernet al Malbo Gentile, fino a delicati vini bianchi e rosati a rifermentazione naturale in bottiglia. Proponiamo anche frizzanti e spumanti ai quali è stato tolto il naturale sedimento con una sboccatura “à la volée”. Vogliamo che i nostri vini siano un’espressione autentica del loro territorio di origine. Per questo vinifichiamo direttamente in azienda solo le uve dei nostri poderi di Guiglia: Conca d’oro, Fratelli Bandiera e Riva di S.Antonio.

In qualità di produttori di vino naturale, siamo fermamente convinti che sia possibile vincere questa sfida: regalare agli amanti del vino un prodotto che, pur garantendo la sua qualità per un periodo di tempo adeguato, conservi in sé tutto quel mondo di aromi, profumi, emozioni che possono essere preservati ed esaltati soltanto con la riscoperta dei metodi produttivi della nostra tradizione.

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Acetaia Parco dei Sassi

L’Acetaia del Parco si trova a Roccamalatina, al centro dell’omonimo Parco Regionale. Ad un’altitudine media di oltre 600 metri, l’aria incontaminata e le forti escursioni termiche, tipiche dell’Appennino Modenese, sono da sempre parte sostanziale nell’affinamento di tradizionali formaggi e salumi. Anche il nostro Aceto Balsamico di Modena e i nostri Condimenti si avvantaggiano di questa situazione e, assieme alla cura nella scelta dei tipici mosti d’uva cotti, alle sapienti cure in carati di legni pregiati, alla lunga stagionatura e invecchiamento, restituiscono agli amanti degli antichi sapori e della genuinità in cucina delle vere perle di gusto. In questa acetaia, dove la qualità dei legni delle antiche botti e dei nobili vitigni è stata accuratamente selezionata al fine di ottenere un aceto balsamico tradizionale unico, aleggia un passato fatto di gesti lenti e di cure attente, antica sapienza che solo in queste terre tipiche vive e si tramanda di generazione in generazione.

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Birrificio White Dog Beer

Le Real Ales della White Dog Brewery sono prodotte con gli ingredienti più semplici e genuini – acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. I processi di lavorazione riflettono i metodi tradizionali utilizzati centinaia di anni fa nei birrifici inglesi.  Le nostre birre  subiscono un’alta fermentazione, in questo modo i lieviti producono diversi aromi che vanno dal floreale al fruttato, inoltre l’assenza di pastorizzazione e filtrazione aiutano la birra a mantenere intatte tutte le sue caratteristiche.  La fermentazione che si protrae in bottiglia o nei tipici fusti inglesi e l’utilizzo delle pompe azionate a mano valorizzano la schiuma cremosa e la bassa gasatura di queste birre.

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DOVE MANGIARE

Altoforno impasti agresti

Tutte le materie prime sono biologiche, il più possibile a km 0 e del commercio equo e solidale, con pasta madre a lievitazione naturale: pane integrale e semintegrale, di farro, ai 5 cereali, pizze, focacce ripiene, muffins, biscotti e torte.

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Pizzeria La Vecchia Scuola

Sperduti sull’appennino emiliano, sul confine tra Bologna e Modena, dove i briganti ancora regnano indisturbati.. Grande attenzione per il mondo della birra artigianale, la cucina dal mondo e la pizza di qualità.. eventi settimanali, musica in giardino e passione sono le nostre credenziali.. perdetevi tra i monti con noi!

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Ristorante il Podetto

Affacciato sulle colline di Zocca, il ristorante Il Podetto offre numerosi piatti tipici emiliani (con particolare predilezione per le pietanze a base di funghi, tartufo e cinghiale). La cucina, a conduzione familiare, è all’insegna della genuinità e punta a far riscoprire gli antichi sapori tipici dell’Appennino. L’ambiente è accogliente e familiare in nome dell’ospitalità e delle tradizioni che caratterizzano le terre d’Emilia.

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